I Alone Level Up - 009

“Forse hai subito una brutta ferita alla testa?”

La sorella minore chiese a Jin-Woo, mentre si teneva a distanza, spingendolo a scuotere la testa con decisione.

“No, non è così.”

Nonostante lo avesse negato, gli occhi della sorella minore, Seong Jin-Ah, restavano sospettosi.

“Sicuro di stare bene?”

“Si, ne sono sicuro.”

Jin-Ah controllò attentamente le condizioni di Jin-Woo, successivamente si avvicinò mentre il suo respiro diventava erratico, furioso. E come Jin-Woo assunse una posa difensiva, cominciò a colpire tutte le zone da lui lasciate indifese.

“Ti ho detto di smetterla di farti ferire! Hai la minima idea di quanto fossi preoccupata?”

“…Mi dispiace.”

“Altre persone riescono ad uscirne illese, invece tu rimani ferito ogni volta. Come è possibile?”

La forza dietro i pugni di Jin-Ah gradualmente si spense. Presto si fermò, e come la sua testa si abbassò cominciò a piangere. Jin-Woo le accarezzò dolcemente.

‘Ho addirittura preso in considerazione di morire e lasciarmi alle spalle questa ragazzina da sola.’

Che sollievo essere sopravvissuto.

Guardandosi indietro, c’erano state fin troppe occasioni in cui aveva visto la morte in faccia ultimamente.

Era come se avesse vissuto un terribile incubo.

Jin-Woo rivolse il suo sguardo verso le parole flottanti nell’aria.

[Hai diversi messaggi non letti.]

‘È come se ancora non mi fossi svegliato del tutto da quell’incubo.”

C’erano ancora molte cose che non era in grado di comprendere.

Ma che importanza aveva?

La cosa fondamentale in questo momento era esserne uscito vivo, ed essere di nuovo in grado di vedere sua sorella.

“Sniff”

Fortunatamente, sua sorella presto smise di piangere. Sfortunatamente, tuttavia, i suoi rimproveri continuarono per un’altra ora.

“Mi hai sentito? Se rimani ferito un’altra volta lascio gli studi, trovo un lavoro, e mi assicuro che tu non debba più lavorare come hunter.”

L’attuale sguardo feroce di Jin-Ha non le donava granché, d’altra parte la cosa era vera anche per il fratello.

“Okay, va bene. Ti ho capito.”

Jin-Woo assentì con il capo, fingendo di essersi arreso.

Solo dopo aver ottenuto le assicurazioni del caso dal fratello più volte si lasciò andare ad un’espressione soddisfatta alzandosi dalla sedia.

“Vai da qualche parte?”

“Si, devo andare a scuola. Ho ottenuto il permesso di uscire solo per vedere come stavi. Ma ora devo rientrare.”

Jin-Woo annuì.

“Giusto, l’esame d’ammissione all’università è il prossimo anno.”

Nonostante non avesse mai avuto lezioni private né seguito classi supplementari, era sempre stata tra i primi dieci del suo corso.

Jin-Ha sognava di diventare un giorno una dottoressa.

Solo fino qualche anno fa amava perdere tempo con i videogiochi o cose del genere, ma successivamente, dopo che loro madre si era ammalata, aveva giurato di diventare un dottore e non aveva smesso di studiare diligentemente sin da allora.

Jin-Woo sperava sinceramente di aiutarla a rendere il suo sogno realtà, a prescindere dai sacrifici.

Aspetta un attimo… videogiochi?

Improvvisamente gli occhi di Jin-Woo brillarono pericolosamente.

“Okay, adesso vado.”

Come Jin-Ha stava per lasciare la stanza jin-Woo la chiamò.

“Hei, Jin-Ha.”

“Si?”

“Quando giochi con i videogame…”

Jin-Ha sorrise.

“Non gioco più con i videogame. Il terzo anno delle superiori sta per iniziare, lo sai.”

“Si, si, lo so. C’è qualcosa che però voglio chiederti.”

“Davvero? Tipo? Non sapevo che Oppa (NdT: appellativo affettuoso nei confronti di un fratello maggiore) giocasse hai videogame.”

Jin-Ah improvvisamente mostrò interesse sull’argomento dato che in passato era molto appassionata.

Jin-Woo rubò un veloce sguardo al messaggio sospeso nell’aria e le chiese.

“Quando in un gioco ci sono messaggi non letti, come faccio ad accedervi?”

“Devi aprire la mailbox.”

“Devo ‘aprire’ la mailbox?”

Ting.

Appena Jin-Woo disse la parola ‘aprire’, un bit acuto risuonò nella sua testa e i messaggi nascosti si rivelarono.

[Sono presenti due messaggi non letti.]

-Congratulazioni per essere diventato un [Player] (non letto)

-[Quest giornaliera: Preparazione per diventare forte] è ora disponibile. (non letto)

Jin-Woo sorrise.

‘Finalmente.’

Vedendo che l’espressione del fratello maggiore si era improvvisamente illuminata, Jin-Ah sentiva che qualcosa nel fratello non era a posto.

“Che c’è? Di che gioco si tratta? Hai bisogno d’aiuto?”

Jin-Woo scosse la testa fermamente.

“No grazie, non è necessario. Faccio da solo.”

Come avrebbe reagito sua sorella minore se le avesse raccontato cosa stava accadendogli in questo momento?

‘Non voglio che mi prenda per pazzo.’

Per il momento era meglio che determinate cose se le tenesse per se.

***

Con la scusa di accompagnarla, si assicurò che la sorella avesse preso l’ascensore, dopodiché tornò nella sua camera.

‘Non posso permettermi di commettere gli stessi errori un’altra volta.’

Click.

Per prevenire che qualcuno lo vedesse, si assicurò di chiudere la porta a chiave. Finiti i preparativi, si sedette a letto e lesse i titoli dei messaggi disponibili.

-Congratulazioni per essere diventato un [Player](non letto)

-[Quest giornaliera: Preparazione per diventare forte] è ora disponibile. (non letto)

Il primo messaggio gli era familiare, come se lo avesse già letto da qualche parte.

‘Quand’è che l’ho visto?’

Quindi, il primo messaggio.

-Congratulazioni per essere diventato un [Player] (non letto)

‘Conferma.’

Ting.

[Il Sistema supporterà la crescita del ‘Player’]

[Il fallimento delle istruzioni fornite dal Sistema potrebbe risultare in delle penalità.]

[Hai ottenuto una ricompensa.]

“Ahh.”

Ora ricordava.

Aveva sentito queste parole giusto un attimo prima di perdere conoscenza.

‘Parlava di Player qua, Player là, se non sbaglio!?’

Ovviamente, sia allora che in questo momento, non era in grado di comprendere cosa diavolo stesse accadendo.

‘Sistema’, ‘crescita’, ‘penalità ed infine ‘ricompensa’.

Queste parole incomprensibili (NdT: intende nel contesto) gli caddero a dosso l’una dopo l’altra.

‘Che cosa dovrebbe aiutare a crescere, e con cosa mi dovrebbe ricompensare?’

Vedendo quelle parole, che generalmente facevano parte del linguaggio dei videogiochi davanti ai suoi occhi, non faceva altro che confonderlo ulteriormente.

Decise di occuparsi della cosa successivamente e per ora di leggere il secondo messaggio.

-[Quest giornaliera: Preparazione per diventare forte] è ora disponibile. (non letto)

Gulp.

Inconsciamente inghiottì dopo avere letto il piuttosto suggestivo titolo. Il suo cuore accelerò in anticipazione.

‘Conferma.’

Ting.

[Quest giornaliera: Preparazione per diventare forte]

Flessioni, 100 ripetizioni: Incompleto (0/100)

Addominali, 100 ripetizioni: Incompleto (0/100)

Squat, 100 ripetizioni: Incompleto (0/100)

Corsa, 10 Km: Incompleto (0/10)

Attenzione: Non completare la quest giornaliera comporterà una punizione adeguata.

Jin-Woo inconsciamente scoppiò a ridere.

“… ma fa sul serio?”

A pensare che la quest giornaliera dal titolo così evocativo, ‘Preparazione per diventare forte’, non fosse altro che una serie di esercizi fisici…

Di certo, se avesse seguito i suggerimenti del Sistema il suo corpo sarebbe diventato relativamente più forte.

Era questo che crescita e ricompensa significavano per il Sistema?

‘Ora che ci penso…’

Ricordò il detto ‘una persona con un problema interiore ascolta la propria voce interiore’ che aveva letto in passato.

‘In altre parole, uno alla fine ognuno vede ciò che vuole vedere…’

Quanto forte era il suo desiderio di diventare più forte se l’aveva spinto al punto tale di avere questo genere di allucinazioni?

Nonostante la cosa fosse divertente, era un po deluso.

“Se bastasse così poco per diventare più forte, chi mai perderebbe tempo a fare ben più grandi sacrifici?”

Jin-Woo scosse la testa.

Pensò di essere diventato stupido per aver cercato risposta alle sue molte domande da delle stupide allucinazioni.

‘Uff, non ha più importanza.’

Si sdraiò sul letto e si mise a fissare il soffitto.

“…”

Non stava facendo niente di importante, ed il tempo continuava a scorrere.

Quando stava cominciando a sentire il peso del silenzio riempire la stanza…

Jin-Woo improvvisamente si tirò su.

‘E se invece…’

E se effettivamente le cose fossero potute cambiare?

Mentre i suoi pensieri era combattuti tra una incerta aspettativa e un’incredula curiosità, cominciò a pensare se non valesse la pena di fare almeno un tentativo.

‘Non ho comunque niente da perdere al momento’.

Non aveva motivo per non provare, d’altra parte al più poteva vederlo come modo per tenersi in forma.

Si convinse.

‘Va bene, proviamoci.’

Jin-Woo scese dal letto e si stiracchiò, prima di accucciarsi a fianco al letto e cominciare a fare le flessioni.

“Uno, due, tre…”

Il conteggio cominciò rapidamente a crescere.

“… 97, 98, 99, 100.”

Dato che aveva cominciato, decise di farle tutte in una volta, ma differentemente dalle sue aspettative una volta finito non accadde niente.

…Oltre al fatto che le sue braccia erano indolenzite.

“…Cosa diavolo sto facendo!”

Si rialzò facendo una smorfia sconfitta.

-Congratulazioni per essere diventato un [Player] (letto)

-[Quest giornaliera: Preparazione per diventare forte] è ora disponibile. (letto)

I messaggi ora erano segnati come letti.

Non era presente nessun nuovo messaggio con la dicitura ‘non letto’ e non si sentiva nemmeno più dell’umore adatto per fare umorismo sulle allucinazioni.

Ne aveva abbastanza.

Jin-Woo chiuse la mailbox senza rimorsi di sorta.

Sbadigliando ritorno nel letto. Si sentiva assonnato come se si fosse affaticato oltre il dovuto.

Il cielo fuori dalla finestra aveva già cominciato ad assumere i colori del tramonto.

‘È già così tardi.’

Gli agenti della Divisione di Monitoraggio avevano sostenuto che il costo della stanza sarebbe stato pagato dall’Associazione.

Immaginava che andare via dopo aver ricevuto una visita completa e avere il via libera dai dottori non fosse una cattiva idea. Jin-Woo si sdraiò perso in questi pensieri.

‘Sono sicuro che queste allucinazioni e cose che sento andranno via col tempo…’

Lentamente i suoi occhi si chiusero e presto cadde in un sonno profondo.

Mentre stava dormendo, la lancetta dell’orologio appeso al muro continuava a segnare il tempo che scorreva.

Continuava a ticchettare finché non raggiunge le 11:59:57 PM.

Tick, Tock.

58, 59, 60…

La lancetta si fermo esattamente alle 12:00:00

Ting

[La Quest giornaliera è stata fallita. Verrai trasferito nella ‘Zona di Penalità’ per un determinato periodo di tempo.]

***

RUMBLE!!!

Gli occhi di Jin-Woo si aprirono di scatto a causa delle violente vibrazioni che scuotevano il suo corpo.

“Un terremoto?”

Jin-Woo si raddrizzò e si attacco con entrambe le mani al bordo del letto. Le scosse erano così forti che aveva difficoltà a mantenere l’equilibrio.

RUMBLE!!!

Le scosse continuavano a peggiorare col passare del tempo. Ed in quel momento accadde.

Una delle sbarre d’acciaio del letto alle quali era aggrappato con tutte le sue forze si ruppe. No, rompere è riduttivo, semplicemente scomparve. Jin-Woo si guardò i palmi delle mani. Nessuna barra di ferro, solo grani di sabbia.

‘Sabbia?’

Anche il resto delle barre del letto si trasformarono in sabbia.

Nel frattempo il ‘terremoto’ diventava sempre più violento.

RUUUUUMBLE!!

“Aaaaarrrrrgggghh!”

Infine, Jin-Woo venne catapultato fuori dal letto. Rimbalzo in giro per la stanza mentre strillava, e mentre tutto ciò stava accadendo, gli oggetti all’interno della stanza stavano trasformandosi in sabbia uno dopo l’altro.

“Uwwwaaaaahhh!”

…Plop.

Jin-Woo venne sbalzato via e ricadde a terra piuttosto goffamente.

Con le dita sentì qualcosa di morbido. Si trattava di sabbia finissima.

Il terremoto nel frattempo si era interrotto.

Sputò via la sabbia entratali in bocca e non perse tempo per rialzare la testa e guardarsi attorno.

“…?”

Ciò che si presentò davanti ai suoi occhi era una sconfinata piana coperta interamente di sabbia.

Jin-Woo sia alzò in piedi confuso. Tutta la sabbia che era finita all’interno dei suoi vestiti cadde via. Si scrollò quella che ara rimasta attaccata sul suo petto e si diede un’occhiata attorno.

Solo sabbia, ed ancora sabbia.

“Un deserto..?”

Non poteva essere reale.

Solo pochi attimi prima era addormentato sopra un letto d’ospedale nel centro di Seoul. Ed ora, appena aperti gli occhi, si era ritrovato nel mezzo di uno sconfinato deserto.?

Raccolse una manata di sabbia e la fece scorrere tra le sue dita. Questa cadde perfettamente verticale verso il suolo.

‘Non tira un filo di vento.’

Non si trattava solo di assenza di brezza, quando alzò lo sguardo il celo non aveva né sole né luna né stelle, per quel che poteva contare.

Il cielo era vuoto, come se fosse stato riempito di inchiostro nero e nient’altro.

Tuttavia, non aveva alcun problema a vedere attorno a se.

“Che posto è mai questo?”