I Alone Level Up - 007

Di fronte, dietro, a destra e sinistra.

Per controllare tutte e quattro le direzioni, quattro persone erano necessarie.

Jin-Woo stesso, Ju-Hui, Mister Song e infine Mister Kim. Se fosse mancata una sola persona sarebbe risultato in un angolo cieco.

Kim si asciugò il sudore dalla fronte e chiese.

“Mister Seong, che cosa sta succedendo? Spiegami.”

“Ce la faremo a patto che restiamo uniti! Dobbiamo resistere solo fino a che tutte le fiamme blu si saranno spente.”

Jin-Woo disse tutto quello che aveva fino a questo momento intuito. Kim annuì mentre prestava attenzione.

Presto Jin-Woo concluse la sua spiegazione ed infine aggiunse.

“Ricordate, ogni uno di noi può sopravvivere.”

Le leggi di questa sala erano scritte per lasciare sempre una via d’uscita. E l’ultima legge non era diversa. Jin-Woo era certo che, finché si sarebbero fidati l’uno dell’altro, nessun altro sarebbe dovuto morire.

“…”

Sfortunatamente Kim aveva un diverso punto di vista sulla questione. L’hunter chiese.

“Senti, mister Seong, potresti anche avere ragione, ma… Può essere che una volta finito il tempo le porte si chiudano di nuovo?”

“…”

Jin-Woo non aveva risposte a questa domanda.

Lui aveva raggiunto quella conclusione dopo aver considerato diverse variabili, ma quale sarebbe stato il risultato finale delle loro azioni non poteva averne la certezza.

Tuttavia, ciò che voleva Kim era una risposta definitiva. Piuttosto che una promessa vaga sulla sopravvivenza di tutti, la certezza di uscirne con la propria pelle era una prospettiva più appetibile.

“Mi dispiace, ma… non credo di poter restare ancora qua!”

“Ahjussi!”

“Mi dispiace.”

Con queste parole Kim scese dall’altare. Ignorò i richiami disperati di Jin-Woo e corse verso la porta. Si fermò solo per un momento per guardarsi indietro dopo aver superato la porta, ma non rimise più piede all’interno della stanza.

Jin-Woo digrignò i denti.

Aveva fatto di tutto per salvare le vite degli altri e ciò che aveva ottenuto in cambio non era certo stata gratitudine e amicizia.

Il suo intero corpo tremava a causa del dolore causato dal tradimento.

Come aveva sospettato, appena Kim gli aveva abbandonati, un angolo morto si era venuto a creare nella sorveglianza. Era impossibile per tre persone controllare tutte quattro le direzioni.

Infine, le statue poste nella zona non sorvegliata cominciarono ad avvicinarsi.

Creeeack…

Creeeaaack…

L’accerchiamento delle statue si stava progressivamente stringendo. Song si guardò attorno prima di parlare.

“Voi due dovreste andare.”

La sua voce suonava piena di rassegnazione. Jin-Woo si rivolse all’uomo più anziano.

“Ma ahjussi…?”

“Come ha detto Kim, sono stato io a mettervi in questa situazione. Se qualcuno deve restare indietro allora è giusto che sia io.”
“Ma…”

“Voi due avete un futuro radioso davanti a voi se riuscirete a superare questa giornata.”

Song sorrise. Stava pensando a come avrebbero superato il senso di colpa per averlo lasciato indietro.

“…”

Jin-Woo annuì sconfitto. Trovava che l’intera situazione fosse inaccettabile, ma non rimaneva più tempo per discutere su chi dovesse restare indietro.

Quindi Song chiese a Ju-Hui di prendersi cura di Jin-Woo.

“Miss Ju-Hui, potresti prenderti cura di mister Seong?”

“Si.”
Tuttavia, mentre stava tentando di sostenerlo, Ju-Hui cadde a terra.

“Ah…”

Ju-Hui provò a rimettersi in piedi e in quel momento lacrime cominciarono a bagnarle gli occhi.

“Le mie gambe… Non riesco a muovere le gambe…”

Sia Jin-Woo che mister Song si fecero scuri in volto.

La condizione fisica di Ju-Hui pareva critica. Le sue labbra erano blu e il suo corpo tremava incontrollabilmente.

Questi erano gli effetti collaterali di aver usato tutte le sue energie magiche nonostante fosse già al limite fisicamente.

‘Tutto perché ha cercato di guarire la mia gamba.’

Jin-Woo sentì il suo cuore stringersi e non poté dire niente. Tuttavia non c’era più tempo da perdere.

Creeack…

Le statue continuavano ad avvicinarsi.

Jin-Woo spostò via la mano di Song e cadde anche lui a terra. Gli occhi di Song si spalancarono in realizzazione.

“Ragazzo…?”

Jin-Woo, determinato, disse.

“Ajussi, prendi Ju-Hui con te ed uscite da questo posto.”

“Ho già detto che sarò io a restare indietro.”

“In quel caso chi aiuterà Ju-Hui?”

Era impossibile per lui trasportare Ju-Hui, che non era neanche in grado di reggersi in piedi, ed uscire dalla porta entro il tempo limite.

C’era anche l’opzione di lasciare Ju-Hui indietro. Tuttavia gli aveva salvato la vita più volte e la sua attuale condizione era dovuta al fatto che si era esaurita per aiutare lui.

Per nessun motivo al mondo avrebbe potuto affrontare il senso di colpa di abbandonare in questo posto maledetto una persona del genere.

“Non c’è più tempo. Dovete andare ora!”

“…”

L’espressione di Song rimase contrita mentre aiutava Ju-Hui ad alzarsi. Questa scuoteva le testa disperatamente mentre le lacrime le rigavano il viso.

“No, non puoi… mister Jin-Woo può ancora sopravvivere. Lascia che…”

“Ti ho promesso una cena, giusto?”

Jin Woo prese dalla tasca il cristallo di livello E e glielo diede.

“Offro io. Quando uscirò da qua verrò a recuperare il resto.”

Sul viso di Jin-Woo si formò un sorriso, cosa che causò Ju-Hui uno scatto di rabbia.

“Come puoi scherzare in un momento come questo?”

Jin-Woo fece un cenno con la testa verso Song. L’uomo più anziano diede un colpo col taglio della mano sul retro del collo di Ju-Hui facendole perdere i sensi.

Quindi prese la ragazza svenuta e la caricò sulla propria spalla.

“…mi dispiace veramente, per tutto.”

“È una mia scelta.”

Mister Song fece un inchino. Infine si girò e lasciò l’altare.

Creack…

Creaccck…

Durante il periodo che i tre stavano discutendo, le statue erano già arrivate a pochi metri.

Jin-Woo si mise in ginocchio e cominciò a respirare profondamente.

Vicino a lui notò la spada che Kim si era lasciato dietro, quindi la raccolse.

‘Visto che siamo arrivati a questo punto, almeno uno di voi lo porterò via con me.’

Guardandosi indietro vide che mister Seong era riuscito a lasciare la stanza con la inconscia Ju-Hui.

La cosa gli diede sollievo.

‘Sarò solo io a morire qua…’

Tutto questo non lo stava facendo pur qualche genere di nobiltà d’animo. No, c’erano anche degli altri elementi che aveva preso in considerazione.

Se fosse riuscito a scampare l’attuale situazione avrebbe dovuto passare il resto della sua vita come un disabile.

Continuare a fare l’hunter sarebbe stato impossibile. E non era sicuro del fatto che sarebbe stato in grado di vivere una vita normale. Era solo un diplomato e poiché non aveva nessuna abilità specifica non aveva molte possibilità di riuscire a portare a casa qualcosa da mangiare.

‘I costi dell’ospedale di mamma… e le tasse scolastiche di mia sorella.’

Stando così le cose, era meglio che la sua famiglia ottenesse il compenso dall’Associazione, anche se si fosse trattato di pochi soldi.

‘Il compenso dell’Associazione alla famiglia di un hunter morto era 300 milioni o 400?’ (NdT: tra i 250000€ e i 350000€)

Una grossa cifra per un hunter di livello E.

Creeeaaak…

Creeeaaack…

Clang.

Alla fine le statue erano arrivate.

La prima ad arrivare salì sull’altare e Jin-Woo la fissò sollevando la sua spada.

“Fatti sotto!”

Sfortunatamente l’attacco non venne da davanti ma dalle spalle.

Stab!

Una lunga lancia lo trafisse dalla schiena fino ad uscirgli dal petto.

Jin-Woo sputò una boccata di sangue.

Un inimmaginabile quantità di dolore lo sopraffece.

“Se fossi stato trafitto solo pochi centimetri più su ti avrebbe trafitto il cuore.”

A Jin-Woo passò alla mente la scena di solo poche ore prima, come se fosse una serie di diapositive.

“Uwwaaacchk!”

La statua alzò la lancia e Jin-Woo con lei, sempre trafitto a questa. Ebbe comunque poco tempo per resistere visto che immediatamente dopo la statua lo sbatté sull’altare.

SLAM!!!

“Keaok!”

Poteva sentire il rumore delle sue ossa rompersi.

A causa dell’inteso dolore cercò di stringersi in posizione fetale.

“Euh…euh…euh…”

Come cominciò a tremare, le statue lo circondarono. Formarono uno stretto cerchio. Jin-Woo le fissò, il suo corpo scosso dai brivibi.

‘Non… non voglio morire in questo modo.’

Ora che si trovava di fronte alla sua fine, i suoi occhi si riempirono di lacrime.

Ricordò il viso dei suoi familiari. Quello di Ju-Hui, pieno di ansia e preoccupazione per lui.

‘Non voglio morire…’

Non voleva che la sua breve vita finisse così.

Step.

La statua che reggeva la spada si fece avanti senza l’ombra di un’emozione. Quindi alzò l’arma alta sopra di se.

Anche se era scosso dai brividi, Jin-Woo non distolse il suo sguardo dalla maledetta.

Infine la statua calò il colpo.

Swiisshh…

‘Se solo potessi avere un’altra occasione!’

Jin-Woo spalancò i propri occhi e in quel momento accadde.

STOP!

Come se qualcuno avesse premuto il tasto della pausa, la spada si immobilizzò a mezz’aria.

No, non è esattamente corretto; non si era affatto fermata. Semplicemente aveva rallentato al punto tale da sembrare ferma.

Un millimetro al minuto.

Era veramente lenta, ma il movimento non si era fermato.

‘Che sta succedendo?’

Jin-Woo era sconvolto.

Fu in quel momento che una voce femminile, una che non aveva mai sentito, risuonò nella sua testa.

[Requisiti per il completamento della quest ‘Il coraggio degli impotenti’ raggiunti.]

Quest? Requisiti raggiunti?

Jin-Woo non era in grado di comprendere cosa stesse accadendo.

‘Aspetta un minuto. A parte questo, da dove viene questa voce?’

Purtroppo per lui la voce ignorò le sue domande e continuò.

[Hai acquisito il diritto di diventare un Player. Accetti?]

Ho acquisito il diritto? Accettare cosa, esattamente?

‘Sembra che otterrò qualcosa…’

Essendo cresciuto nella povertà, non aveva mai rifiutato un dono fino a quel momento. Tuttavia il discorso era valido solo se era ancora vivo. Che senso aveva ottenere un dono se stai per morire?

‘…’

Dato che Jin-Woo esitava a rispondere la voce chiese di nuovo come a spronarlo.

[Non rimane molto tempo per effettuare la decisione. Il tuo cuore smetterà di battere 0.02 secondi dopo che avrei rifiutato l’offerta.]

Non era in grado di dire se stava avendo delle allucinazioni o no, ma era in grado di comprendere che era comunque solo ad un passo dalla morte. Infine si rese conto che anche altre armi venivano rivolte verso di lui oltre alla maledetta spada.

Dato che le cose si erano messe così tanto valeva prendere una decisione.

‘…se le cose stanno così allora accetto’

Non c’era bisogno di aggiungere altro. La voce femminile quindi aggiunse.

[Congratulazioni per essere diventato un Player.]

FLASH!!

Una luce accecante lo avvolse e nello stesso momento perse conoscenza.

Parte 6: Punizione

Aprì gli occhi.

Vide il soffitto bianco e il suo naso poteva percepire il pungente odore del disinfettante. Poteva anche sentire la sensazione di un materasso duro contro la sua schiena.

Jin-Woo subito comprese dove si trovava.

‘Sono in ospedale?’

Sin da quando aveva incontrato un guaritore di livello B, la frequenza con il quale ci era finito dentro era diminuita, tuttavia in passato l’ospedale era un posto familiare per lui, come il market sotto casa.

Ci era andato talmente tante volte che aveva sentito voci maliziose riguardo il fatto che all’ospedale degli hunter avesse un posto riservato tutto per lui.

Jin-Woo si alzò, quindi poggiò una mano sul proprio petto e senti i battiti. Il suo cuore batteva senza problemi.

‘Sono sopravvissuto?’

Tuttavia non era solo quello. Diversamente da prima si sentiva più leggero. Ogni volta che si era risvegliato in un ospedale si era sempre sento affaticato e col mal di testa.

Ma stavolta le cose erano diverse. Sembrava quasi che si fosse risvegliato nel proprio letto dopo una notte di riposo.

‘Che sta succedendo?’

Considerando come erano andate le cose prime che perdesse conoscenza, ora non dovrebbe sentirsi così.

Una spada stava calando sulla sua testa.

Anche se avesse avuto un colpo di fortuna, era comunque circondato da terribili nemici. Quelle cose maledette era abbastanza forti da dare seri grattacapi anche ad un team d’assalto formato da hunter di livello A, forse anche di livello S.

‘Ma ne sono uscito vivo?’

Stava forse sognando?

Fortunatamente aveva modo di confermalo da se.

Jin-Woo spostò le lenzuola che lo coprivano.

Se la situazione attuale era reale allora la sua gamba sarebbe dovuta mancare e se invece si trattava di un sogno, allora…

“Finalmente ti sei risvegliato.”