I Alone Level Up - 006

Uno degli hunter morti quest’oggi era mister Park, un amico personale di mister Kim.

L’esplorazione del doppio dungeon era stata decisa collegialmente tramite voto, ma Kim evidentemente aveva rimosso quel ricordo dopo aver perso il buon senso.

Mister Song disse a Kim.

“Mi piacerebbe andarci di mia spontanea volontà, quindi non potresti mettere via la spada?”

Ovviamente Kim rifiutò senza nemmeno pensarci.

“Come potrei fidarmi di te, vecchio? Smettila di perdere tempo e muoviti.”

Song sospirò sconsolato e cominciò a camminare verso l’altare. Kim puntava la spada verso la schiena dell’uomo più anziano e cominciò a seguirlo.

Jin-Woo digrignò i denti mentre guardava i due uomini allontanarsi.

‘Tutto questo non è colpa di mister Song.’

Più della metà del gruppo aveva deciso di farlo assieme. Solo perché le cose erano andate male, prendersela con Song era un’azione da codardi.

‘Ma, io…’

Sfortunatamente Jin-Woo non possedeva la forza per fermare Kim.

Kim, riconosciuto uno dei migliori livello D, e Jin-Woo, facilmente il peggior livello E. La differenza di forza tra i due era troppo evidente. E come se non bastasse Jin-Woo aveva pure perso una gamba.

Se avesse provato a confrontarsi con Kim nelle sue attuali condizioni, c’era la chance che sia lui che Ju-Hui, che si era focalizzata nel trattare le sue ferite, potessero trovarsi di fronte ad un disastro.

“Maledizione.”

Jin-Woo chiuse gli occhi con forza. Non aveva mai odiato la sua impotenza tanto quanto quest’oggi.

Nel frattempo Song era salito sull’altare.

Improvvisamente, una fiamma rossa si accese vicino il perimetro esterno dell’altare. Tutti inghiottirono nervosamente e osservavano lo svolgersi della situazione in tensione.

Tuttavia non accadde altro. Una sola fiamma si era accesa e questo era tutto.

“…?”

Gli altri aspettarono per un po ma non avvenne altro. Non solo Kim, ma tutti quanti si agitarono.

Kim si girò e parlò a Seong.

“Mister Seong, guarda. Non succede niente?”

Jin-Woo scosse la testa.

“Neppure io…”

Pure lui era convinto che una volta una persona scelta come sacrificio fosse salita sull’altare, la terza legge del ‘provare la propria devozione’ sarebbe stata soddisfatta.

‘Non riguarda l’offrire un sacrificio?’

Se questa era la situazione, non era necessariamente una cattiva notizia. Se la terza legge non riguardava un sacrificio allora mister Song poteva ancora essere salvato.

L’espressione di Jin-Woo si illuminò.

Sudando profusamente nel tentare di alzarsi in piedi, i due hunter vicini presto si prestarono ad aiutarlo.

“Per favore aiutatemi ad avvicinarmi all’altare così che lo possa studiare.”

“Mister Jin-Woo, Le tue ferite…”

Anche ju-Hui si alzò per seguire Jin-Woo. Il suo viso era molto pallido a causa delle energie spese per curarlo.

Grazie al fatto che lei si era messa così d’impegno, l’emorragia di Jin-Woo era stata temporaneamente fermata e il dolore che provava era stato ridotto al punto che lo sentiva appena.

‘Mi sevo sbrigare.’

La condizione di Ju-Hui, la rabbia incontrollabile di Kim, e gli hunter terrorizzati; non gli restava più molto tempo per agire.

Con l’aiuto degli hunter alla fine riuscì a raggiungere l’altare.

“Saliamo sull’altare.”

I due esitarono alla sua affermazione, ma si fidarono di Jin-Woo e salirono anche loro. Quindi altre tre fiamme presero vita. In quel momento gli occhi di Jin-Woo si illuminarono.

‘Sono lo stesso numero delle persone sull’altare.’

Mister Son, Jin-Woo e i due hunter che lo stavano sorreggendo; le fiamme accese erano dello stesso numero delle persone salite sull’altare.

‘Se si prende in considerazione lo spazio tra le fiamme, altre due e si completa il circolo’

Apparentemente era necessario che tutte le persone rimaste salissero sull’altare per fare iniziare qualsiasi cosa seguisse. Jin-Woo si girò per chiedere a Song.

“Se restiamo qua credi che altri hunter potrebbero venire a cercarci?”

Song scosse la testa.

“Oggi è il settimo giorno da quando il gate è apparso. Le cose cominceranno a muoversi prima che gli aiuti possano arrivare.”

“Dato che è stato valutato come un gate di livello D hanno aspettato ad occuparsene per troppo tempo.”

“Beh, è cosi che opera l’Associazione.”

Dopo sette giorni un gate si apriva completamente. Il vero scopo dei raid era quallo di uccidere il boss e quindi chiudere il gate prima che quello accadesse. Se si falliva in questa operazione, i mostri intrappolati all’interno del dungeon sarebbero stati liberati e sarebbero stati in grado di invadere il mondo esterno.

Jin-Woo si guardo attorno.

La statua gigante del dio continuva a guardare verso di loro in modo arrogante e sprezzante dal suo trono.

‘Se quella cosa riesce ad uscire all’esterno…’

Il caos che ne sarebbe derivato sarebbe stato inimmaginabile. Ed ovviamente, prima che quello potesse accadere, gli hunter venuti in questa sala per salvarli sarebbero stati fatti a pezzi dalle statue.

Oramai era sicuro che non potevano stare qua ad attendere per sempre. Jin-Woo si rivolse a Ju-Hui e Kim.

“Voi due, salite.”

Ju-Hui salì immediatamente, Kim, dopo aver momentaneamente esitato, presto seguì. Due ulteriori fiamme si accesero andando a completare il circolo.

E in quel momento…

Gli hunter erano sconvolti da quello che stava accadendo.

“Che diavolo?!”

“Che sta succedendo?!”

Come sospettato da Jin-Woo le cose si erano messe in moto.

‘Arriva.’

Dal perimetro esterno dell’altare altre piccole fiamme blu cominciarono a fluttuare a mezza altezza, ponendosi anche loro in posizione circolare. Ce ne erano almeno una trentina, poste molto vicine une alle altre.

‘34, 35, 36…’

Jin-Woo presto le contò mentre queste si posizionavano in circolo; ce ne erano 36.

‘Sei fiamme corrispondono alle persone presenti. E 36 che che appaiono a circondarle. Quale può essere il significato dietro questo numero.’

E in quel momento.

CLANG!

Senza alcun avvertimento, la porta precedentemente chiusa si spalancò. Gli hunter indietreggiarono istintivamente.

“Euk…!”

Ogni uno di loro avrebbe voluto correre con tutte le sue forze verso quelle porte spalancate, ma avendo assistito alla morte del ragazzo del coro, nessuno di loro aveva il coraggio di prendere l’iniziativa. Se qualcuno si muoveva per primo chi sa cosa poteva accadergli.

Tutti fissarono Jin-Woo come se si aspettassero risposte da lui. Tuttavia le labbra di Jin-Woo restarono serrate.

“…”

Al momento non era proprio in grado di offrire loro il suo parere. Non sapeva se la porta spalancata rappresentava una trappola o se al momento erano liberi di andarsene.

Sfortunatamente mentre l’attenzione di tutti era fissa su di lui, un suono terrificante riempì l’intera stanza.

Creack

Creaaaaack…

Tutti e sei gli hunter girarono la testa di colpo per guardare.

“Che cosa è stato?”

“Stanno… stanno avvicinandosi!”

“Quelle cose maledette si stanno muovendo!”

Il respiro degli hunter divenne improvvisamente erratico.

Le statue che fin ora si erano mosse solo quando qualcuno si avvicinava a loro, adesso si trovavano diversi metri più vicine al gruppo. Jin-Woo ci mise pochissimo tempo per rendersi conto di cosa stava accadendo.

‘Non sono le statue che si stanno avvicinando, ma le basi che le sostengono che si stanno avvicinando.

Quello stridio terrificante di pochi attimi prima era dovuto con tutta probabilità dalle basi che strisciavano il pavimento di pietra.

“…Non si stanno più muovendo?”

Kim si asciugò il sudore dalla fronte mentre parlava.

Mentre tutti stavano fissando le statue, l’attenzione di Jin-Woo era focalizzata sulle fiamme azzurre. Queste si stavano spegnendo una dopo l’altra, e tre di loro si erano già spente.

Creackkk….

Sentendo quello stridio, qualcuno strillò.

“Cosa, cosa è stato? Da dove veniva?”

Jin-Woo alzò lo sguardo. Il suono veniva dal suo lato. La statua di pietra che gli stava di fronte si era avvicinata.

‘Perché solo dalla mia parte…?’

Era forse perché stava guardando da un’altra parte?

Per confermare la sua teoria , Jin-Woo chiuse gli occhi per un momento.

Il suono rieccheggiò ancora una volta.

Creack…

Appena aprì gli occhi il suono si interruppe.

“Che diavolo sta accadendo?”

“Che, che cosa si suppone che facciamo?”

Jin-Woo subito rispose agli altri.

“Non togliete gli occhi di dosso dal statue per nessun motivo.”

Pensandoci su realizzò che le statue avevano cominciato a muoversi quando l’attenzione degli altri era concentrata su di lui.

‘Si avvicinano a noi quando non le guardiamo.’

In quel momento un altra fiamma si spense, tuttavia non ci furono cambiamenti né nel gruppo di hunter né nelle statue.

‘Possibile che…’

Alzando cautamente il braccio, Jin-Woo fece il possibile per non togliere gli occhi di dosso dalla statua e controllare contemporaneamente il tempo con il suo orologio da polso.

‘Prorpio come pensavo.’

Ad intervalli di un minuto le fiamme blu venivano man mano spente.

‘Le fiamme blu rappresentano un timer.’

Probabilmente il punto focale della terza legge era restare sull’altare finché tutte le fiamme blu non andavano ad estinguersi.

In altre parole, finché si tenevano d’occhio le statue erano al sicuro. C’era la possibilità concreta che in questa prova nessuno dovesse morire.

Volendo essere ancora più accurato sul tempo rimante alla fine della prova, Jin-Woo contò nuovamente il numero delle fiamme blu.

‘Ne rimangono 30.’

Dovevano resistere ancora mezz’ora.

Sfortunatamente Jin-Woo in quel momento commise un errore.

Mentre contava il numero di fiamme, i suoi occhi si spostarono per un breve momento, e ciò risultò nell’avvicinarsi delle statue.

Creaaaaaak…

“Euuuu, uwwwaaaaa!!!”

L’uomo che si trovava nella posizione opposta alla sua strillò prima di correre con tutte le sue forze verso la porta. Semplicemente non era più in grado di sostenere la pressione e lo stridio proveniente dalle sue spalle era stata l’ultima goccia.

Appena sceso dall’altare una della fiamme rosse si spense.

“Nooo!!”

Jin-Woo strillò.

Tuttavia, l’uomo che correva come se avesse completamente perso il controllo riuscì a scappare attraverso la porta aperta senza incontrare nessun ostacolo, cosa che prese tutti di sorpresa.

“Cosa, che diavolo?! Mister Seong! Cosa sta succedendo? Quel tipo è riuscito a scappare?”

Kim urlò, frustrato.

Jin-Woo si trovava con le spalle rivolte alla porta quindi non era assolutamente in grado di di dire cosa stava accadendo.

“È cambiato qualcosa?”

“La porta… La porta si è chiusa un po!”

“La porta si sta chiudendo?”

“No, no. Dopo che quel tipo è uscito la porta si è chiusa un po ma poi si è fermata.”

Jin-Woo si ricordo della fiamma che si era spenta nel momento che l’uomo aveva lasciato l’altare.

‘Maledizione!!’

Improvvisamente si sentì congelarsi il sangue.

Una delle cose che non era riuscito ancora ad interpretare dell’altare aveva infine un risposta.

Come poteva, stare in piedi sull’altare, rappresentare la devozione di qualcuno?

Esatto, finalmente aveva la risposta a questa domanda.

E questa era la risposta peggiore possibile per Jin-Woo che aveva solo una gamba ed aveva bisogno di un’altra persona solo per rimanere in piedi.

***

La porta aperta era una trappola.

Una falsa speranza proprio di fronte ai loro occhi.

Se le persone, vista la porta aperta, fossero scesi dall’altare contemporaneamente, le fiamme rosse si sarebbero spente e la porta si sarebbe nuovamente chiusa. A quel punto un bagno di sangue e disperazione sarebbe stato l’unico risultato possibile.

In altre parole l’altare era la proverbiale terra promessa.

Se ogni uno di loro avesse fatto quello che doveva fare mantenendo la propria posizione lasciando scadere il tempo, la loro sopravvivenza sarebbe stata garantita.

Quindi, bisognava scegliere tra la falsa speranza di fronte ai loro occhi, o l’intangibile promessa di salvezza.

La terza legge era un test per vedere se una persona era in grado di difendere la propria posizione, senza cadere nella tentazione di fronte ai propri occhi, nonostante si trovasse costantemente sotto minaccia di morte.

Sfortunatamente due eventi inaspettati erano capitati in quel momento.

Del primo era responsabile Jin-Woo.

Originariamente, il gruppo restante sarebbe corso immediatamente verso la porta aperta, ma si erano fermati per sentire qual’era l’opinione di Jin-Woo in modo di evitare possibili trappole.

‘In quel momento abbiamo avuto fortuna!’

In effetti quella era la sola soluzione.

Quella cosa era stata possibile solo perché Jin-Woo era stato in grado di interpretare le precedenti due leggi garantendosi il rispetto degli altri.

Sfortunatamente un secondo evento era accaduto, qual cosa che non aveva previsto: un disertore era apparso nelle loro fila.

Come reagirebbe un essere umano in quella situazione quando gli si presenta di fronte un possibilità di salvezza? Era fin troppo ovvio.

L’uomo che reggeva Jin-Woo lo abbandonò e schizzò verso la porta. Song si allungò afferrando Jin-Woo per le spalle.

Poof.

Quando l’uomo lascio l’altaare una altra fiama si spense e come previsto la porte si chiuse un altro po.

“Huh?! Uh?!”

Kim guardo imbambolato il secondo disertore, ma esattamente come il primo riusci a raggiungere la porta e scappare.

Jin-Woo confermò il numero di fiamme rosse rimanenti e urlò.

“Non muovetevi! Ancora uno che lascia ed è la fine per tutti!”